Penso spesso in questo periodo. La situazione aiuta molto a pensare e nonostante tutti i sacrifici e la forte preoccupazione per il lavoro ( riuscirò a dare da mangiare ancora ai miei figli? ) non riesco ad essere triste.

Perchè? Semplice: sento questo momento pregno di possibilità, lo vivo come una occasione unica, una opportunità senza precedenti.

Penso a tante persone che oggi hanno la possibilità di imparare che la vita è un dono ma non solo per se stessi ma per tutti, spero che vengano contagiati dall’esempio di eroi come infermieri e medici, senza dimenticare commessi e volontari che mettono a repentaglio il bene più prezioso che hanno, la vita, per cercare di salvare la vita degli altri e non sempre e solo la propria.

Penso a queste persone e all’occasione che hanno di capire quanto gli può mancare il buongiorno che dispensiamo a tutti quando entrano nel nostro locale, il sorriso che regaliamo e che cerchiamo, ricambiato nel volto altrui, ma che troppo spesso non arriva: magari alla riapertura avranno capito che non costa nulla il saluto a chi per lavoro ha scelto di servirli.

Spero che gli interessi personali non fondamentali e spesso estremizzati, siano finalmente subordinati al bene, all’amore, alla salute, alla gioia e alla vita: l’egoismo uccide tutti.

Non sprechiamo un’altra occasione così allettante e semplice, di migliorarci e rendere questo mondo il posto che sognavamo da piccoli per tutti: non ci sarà un’altra occasione anche perché se si dovesse presentare potrebbe significare la fine, non solo per anziani, medici ed infermieri, ma per tutti.

Se ti senti all’inferno, non fermarti e sorridi, perché non è mai troppo tardi per farlo.

Davide

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