Non spegnere la luce! Sii presente!

Questo è un appello che riguarda anche te!

In questi giorni, caro collega, passo davanti a tanti locali mentre faccio le pochissime consegne a domicilio e noto subito che all’interno è tutto spento, neppure una luce accesa, ma cosa ancora più grave è che non ti vedo all’interno.

Sappiamo benissimo tutti che con l’asporto – tanto meno da farsi lontano dai nostri locali – non si vive e soprattutto non c’è futuro: ma spegnere la luce e non esserci significa aver perso!

Poco importa se te lo puoi permettere o meno, ma importa esserci per dimostrare soprattutto a te stesso ( e a tutti noi ) che sei un vero combattente, pronto veramente a tutto!

Non ricordi più il primo giorno, i progetti o i sogni che avevi? Hai dimenticato tutte le difficoltà incontrate? Io no!

E sono ancora qui, ogni giorno! Tutti i giorni vado al lavoro e tengo la porta – per obbligo di legge – chiusa, ma io ci sono, ogni giorno e accendo la luce, ogni giorno facendo capire che se tutte le luci del commercio si spengono, in quel quartiere o in quella città, inevitabilmente tutti ci perdono: sarebbe degrado e le nostre città più insicure anche e non solo per i nostri figli.

Vai nel tuo locale: fai le pulizie straordinarie, leggi un libro per creare qualche cosa di nuovo da proporre alla riapertura; usa quel maledetto telefono per farti sentire e vedere, anche se sei chiuso; dai forza e fiducia a chi viene nel tuo locale normalmente: per una volta non lamentarti, non parlare di Covid o dei debiti, ma piuttosto del tuo gatto o dell’amore incondizionato del tuo cane. Fai un video nel quale fai vedere che ci sei e che stai facendo anche quando non hai più nessuna voglia di fare.

Un amico medico mi ha detto che se sorridiamo muoviamo meno muscoli di quando corrughiamo la fronte: e allora, almeno per convenienza, sorridiamo! Alleniamoci a farlo per quando riapriremo e alleniamoci per quelli che magari entrando non ci salutano mai, perché è con loro, è grazie a loro se riusciamo ad essere dei professionisti: sorridere ad una bella fanciulla, profumata ed educata sono capaci tutti! Nulla si cambia se continuiamo, noi per primi, a fare le stesse cose!

Ma il sorriso non si vede con la mascherina! Falso: l’ho imparato da mio figlio che appena nato doveva subire le dolorosissime cure di medici ed infermieri che indossavano la mascherina. Se non sorridevano, anche se il sorriso non si vedeva, Giovanni piangeva e si dimenava come un matto, ma se sorridevano, anche sotto la mascherina, gli occhi svelavano il sorriso nascosto e Giovanni, come per miracolo, si faceva fare di tutto.

Noi siamo combattenti e nulla ci può fermare tantomeno questo maledetto virus: l’unica vera preoccupazione deve essere servire – e farlo bene – i nostri clienti quando potranno tornare nel nostro locale e allora datti da fare: oggi accendi una luce e fatti vedere che ci sei all’interno, anche se con la porta chiusa, anche se con il magone o le lacrime, ma ci sei: sempre e comunque.

Apri anche il tuo cuore e sorridi.

Davide

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